Gay & Bisex
IO E IL MIO COMPAGNO NINFOMANE pt.3
Bassolazio35
20.11.2025 |
3.379 |
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"Mi viene il cuore in gola, mi tolgo pantaloni e mutande, prendo un dildo, l'olio e i fazzolettini e attendo davanti al cellulare, che ho poggiato sul tavolo..."
Aver aperto la coppia, per venire incontro alla necessità insaziabile del mio compagno, giovane e sempre duro, non è stato sufficiente. Prima le cose a tre con qualche pischello rimorchiato sulle app, dopo i locali notturni, infine, sono arrivati i raid nei posti di cruising.
Che siano bagni pubblici, aree di sosta, parchi, spiagge nudiste o saune, non importa.
Nonostante tutto questo sforzo per tenermelo vicino, però, il destino beffardo mi gioca un brutto scherzo: lui trova lavoro all'estero.
E non in una sperduta regione di chissà quale nazione sottosviluppata, bensì, in un modernissimo e apertissimo paese nordeuropeo.
Passa poco tempo, per capire che alcune serate in cui, magicamente, lui si addormenta per risvegliarsi direttamente al mattino seguente, non siano molto credibili Cosi, comincio a fare l'agente segreto.
Un giorno, in particolare, sento che mi avrebbe tradito, così scarico un programma 'fake gps', che simula una posizione geografica diversa da quella reale e mi posiziono a poca distanza dalla sua abitazione estera.
Avvio Grindr e, neanche il tempo di cercare qualche profilo che possa insospettirmi, lo riconosco subito. Il genio, infatti, non si fa problemi neanche a nascondersi troppo, usa un nickname italiano e una foto dove è evidente un suo segno particolare. Lo contatto, scrivendo che sono anche io italiano, studio nella capitale europea dove lui lavora e sono in cerca di un conterraneo con cui divertirmi. Ovviamente, conosco tutti i suoi lati deboli e le sue preferenze, per cui so come descrivermi per indurlo ad abboccare.
Mi dipingo come un bel trentenne passivo, magro, occhi e capelli neri e con un carattere remissivo.
Sono in cerca di un maschio alpha italiano, giovane ma non troppo, attivo e grande appassionato di culi.
Bingo! Il mio compagno capitola in meno di cinque minuti e mi invita a casa sua, perché il collega, quella sera, è fuori. Dopo aver scambiato foto hot, lui vere ed io finte, mi manda la posizione di casa sua e io gli dico che sto arrivando.
Lo lascio cuocere per un'oretta, non rispondendo più ai suoi messaggi su Grindr, per tenerlo sulla graticola. Alla fine gli scrivo, sempre da quel profilo fake, ma gli mando la mia foto reale.
Tempo venti secondi e mi squilla il cellulare. È lui, in preda a rabbia incontrollabile, tipica reazione di chi è stato preso con le dita nella marmellata e attacca, per non essere attaccato.
La serata finisce con una lite furibonda, in cui ci diciamo tante cose brutte e andiamo a dormire praticamente singles.
Il giorno dopo, lui cede per primo, probabilmente consapevole di essere nel torto. Mi dice solo che in serata vorrebbe parlarmi per chiarire e che gli dispiace.
Come d'accordo, subito dopo cena, arriva la videochiamata e cominciamo a parlare.
La conversazione è tranquilla stavolta e lui arriva addirittura a piangere, perché teme di avere qualche patologia che lo porta a dover scopare senza sosta.
Io provo a tranquillizzarlo, l'ultima cosa che voglio è che soffra, che vada in crisi e che nascano problemi più grandi, che possano mettere a repentaglio la nostra storia.
Così, gli spiego che è normale avere gli ormoni a palla, soprattutto per un trentenne e che viene da una sorta di eterosessualità che lo ha limitato per tanti anni.
A quel punto capisco che, o trovo un modo per controllare questo suo lato animale, o continuerà a tradirmi e, probabilmente, si innamorerà di qualcunaltro. Così, gli propongo di coinvolgermi anche quando si trova all'estero e, insieme, studiamo dei modi per poterlo fare. La cosa più semplice che ci viene in mente, è che lui faccia dei video mentre scopa, oltre ad avvisarmi quando ha voglia e sta cercando. Tuttavia, c'è qualcosa che non mi quadra e sento che non mi basterà.
Anzi, sapere che sta facendo qualcosa e che non posso assistere, mi manderebbe ancora di più in crisi.
La seconda ipotesi è che faccia sesso in live, tramite il cellulare o il computer. Neanche finiamo di discutere su come potrebbe andare, che lui mi propone di provare subito. Ha talmente tanta voglia di scopare, che parte come un treno. Mi dice che in chat ci sono diversi ragazzi collegati e non troppo distanti. Alcuni di questi hanno caratteristiche che potrebbero fare al caso suo.
"Se mi dai il benestare, tento l'approccio", mi dice con entusiasmo.
In quel momento, l'adrenalina mi sale a mille e rispondo subito di si. Non capisco bene il confine tra gelosia e eccitazione, è tutto un turbinio di emozioni. Fatto sta che, dopo neanche venti minuti, mi scrive che sta uscendo e che ha ottenuto anche l'ok dal tipo per accendere la cam, mentre scopano.
Non ci sto capendo più niente, lascio la cena sul tavolo e rimango dietro al telefonino in attesa della chiamata, con il cuore in gola. Il bastardo mi ha preso così tanto in parola, che mi manda anche delle foto del viso e del culo di questo ragazzo, facendomi morire di gelosia.
Dopo circa venti minuti mi scrive un secco: " Sto salendo. A tra poco".
Mi viene il cuore in gola, mi tolgo pantaloni e mutande, prendo un dildo, l'olio e i fazzolettini e attendo davanti al cellulare, che ho poggiato sul tavolo.
Ecco lo squillo! Rispondo con ansia e come prima immagine vedo l'appartamento del tizio, ben illuminato, un divano in pelle nera sullo sfondo e loro due, già seduti a pomiciare.
Non capisco più nulla, non ci siamo detti e dati alcuna regola, non so cosa mi aspetti. So solo che ho cazzo e culo sensibilissimi.
Cominciano con il tipo che lo succhia per bene, mentre il mio compagno è seduto sul divano e mi fissa in cam, quasi a volermi coinvolgere. Poi si alza, lo gira a pecora sul divano, gli apre le chiappe per farmi vedere quel culo meraviglioso e si abbassa per leccarlo.
Sta lì a slinguazzare per almeno dieci minuti. Del resto, è una delle cose che più lo eccitano e che anche io adoro di lui. Quando comincio a segarmi, improvvisamente cade la linea. Colto da terrore, perché temo che la connessione non si ristabilisca, avvio la chiamata ma lui non risponde. Mi sento impazzire ma ecco che si connette la call e, senza neanche dirmi nulla, lo tornare sul divano, dove il ragazzo lo aspetta a gambe aperte.
Il mio torello personale si infila il preservativo, sputa sul buco della vittima e lo impala, come solo lui sa fare.
Tutto dura pochissimo, perché quando è troppo eccitato, viene velocemente.
Lo sento godere forte e lo vedo accasciarsi sul ragazzo, sotto di lui. Stanno qualche minuto uno sull'altro, poi si alzano, chiacchierano in inglese, senza che io riesca a capire nulla, poi mi salutano, chiudendo la chiamata.
Io sborro senza neanche volerlo.
Mi lavo al volo e lo richiamo subito, non voglio che stia lì con quello, dopo che hanno scopato e che facciano amicizia. Lui mi risponde che sta già per strada, diretto alla macchina. Quando arriva a casa ci confrontiamo sull'esperienza, entrambi sorpresi e soddisfatti. Poco dopo, ci diamo la buona notte e, come se nulla fosse successo, andiamo a dormire dicendoci quanto ci amiamo.
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Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
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